( mercoledì, 28 ottobre 2009; 19:01 )
Guardo il vento che soffia
la luce che cade
l'uomo che ride
il sole sparire
l'odio venire sull'erba bagnata
sull'erba fumata, la ruota che gira...
Guardo dentro me dentro me dentro me...
Gli occhi da iena che guardano e piangono
il bene che va, il male che viene
il tempo che ride, una mela marcire
chi ha molto e chi non ha niente di niente
prozac+ - quando mi guardo
si era pischelli quattordicenni, ai tempi, e faceva figo
scoprire il mondo "alternativo" che a volte, all'ora della merenda,
quella che allora era mtv ci proponeva...
faceva figo ascoltare i prozac, faceva figo parlare di droga...
dieci e più anni dopo, una grande abbuffata pop e indie
mi sta rimanendo ampiamente sullo stomaco...
certe sere la vita fa più male
e allora mi rifugio tra queste righe di maledetta poesia in musica,
nella luce che cade di una sera d'autunno...
( martedì, 20 ottobre 2009; 20:59 )
i blog si aprono e si chiudono,
i contatti si perdono,
si rompono i pc
e si perdono migliaia di righe
di vecchie conversazioni di msn...
tutto si consegna all'oblio e a quella parte
del nostro inconscio che ci mantiene in contatto...
ma la musica no,
quella rimane,
alla musica non chiedo di tirarmi su
quando scendo la scala per l'inferno,
alla musica chiedo solo
che scenda giù fino in fondo con me...
lunedi 19 ottobre, sera, ascoltando "Lights" degli Archive
per la milionesima volta,
reincontro una stella sulla mia strada...
( sabato, 04 luglio 2009; 02:39 )
grazie.
serate come queste mi fanno dimenticare i mesi di silenzio.
i mesi in cui mi hai ignorato,
i mesi in cui non mi hai voluto parlare.
acqua passata.
ti voglio bene
( domenica, 31 maggio 2009; 02:18 )
on air: baustelle, andarsene così
quanto vorrei
tenerti qui
stretta tra le mie braccia
e invece
non ci sei
non ci sarai mai...
i''m so lonely...
( sabato, 16 maggio 2009; 23:47 )
nemmeno so perchè ricomincio a scrivere qui,
posto popolato di vecchi fantasmi mai sopiti...
non so cosa, forse l'atmosfera di stasera mi riporta indietro.
forse il vago senso di insoddisfazione
il senso di rabbia sottile che mi pervade nel vedervi,
voi che una volta chiamavo amici ed ora siete
poco più che estranei...
niente musica, nessun libro mi è rimasto,
scappo via, da me prima di tutto...
mi sento così banale e so che
"se c'è qualcosa di immorale,
è la banalità..."
( giovedì, 05 marzo 2009; 18:57 )
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei più è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Eugenio Montale
ciao zia, mi mancherai...
( giovedì, 12 febbraio 2009; 21:56 )
dove cazzo sei, ora?
dove, dimmelo, dove?
ora che ancora una volta ti vorrei qui.
ora che ho un disperato bisogno
di te, delle tue parole.
ora che la sofferenza e la morte
stanno accarezzando da vicino la mia vita.
davvero.
mi manchi, cazzo.
mi mancano le parole,
gli sguardi
le bevute fatte inseme
fino a devastarsi.
mi mancano gli scontri
gli insulti
e...
mi manca la musica.
la tua.
Non ho cercato la mia musica altrove,
non cerco la mia musica altrove,
finchè non tornerai
non ci sarà altra musica.
conformeachi;
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( domenica, 11 gennaio 2009; 19:27 )
11.1.99 - 11.1.09
Ciao Faber, ci manchi.
( venerdì, 09 gennaio 2009; 18:38 )
"non so se sparare, spararmi o fingermi morto"
a.i.u.t.o.
Commentando uno dei primi post di questo blog
quella che forse è stata la mia più cara amica
scrisse come unico proposito per l'anno 2007,
che allora era appena iniziato, la perdita delle dipendenze.
obiettivo fallito.
Dipendo ancora. Troppo e tutto insieme.
Dipendo da lei che non è più amica mia.
Dipendo da svariati paradisi artificiali che mi accolgono
il sabato sera per mettermi alla porta il lunedi mattina.
Dipendo da chi mi sta attorno
e sono atterrito dalla prospettiva di perdere le persone
che amo.
Dipendo dalla rabbia, dall'angoscia
dipendo dalle lacrime che spesso,
sempre più spesso lascio scorrere
per trovare una valvola di sfogo.
Dipendo dall'incertezza, dipendo dalla bilancia traballante
che è la mia vita.
Zero sicurezze è l'unica via per rimanere vivo.
Libero e inquieto.
conformeachi;
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( mercoledì, 24 dicembre 2008; 22:10 )
on air: M'importa 'na sega - Consorzio Suonatori Indipendenti.
natale.
Cazzo, che palle eh.
Previsioni mie, non di paolo"staminkia"foxxe:
sarà un natale di merda,
degna conclusione di un anno di merda
e ancor più degno preludio a un nuovo anno di merda.
E con questo concludo, allegando i miei più cordiali auguri.
( mercoledì, 03 dicembre 2008; 18:12 )
Summer on a solitary beach...
la brezza marina ti accarezzava
lacrime di diamante luccicavano nella notte
mi hai abbracciato disperata
e negli occhi c'era il male del tuo vivere
non ho saputo aiutarti o,
forse,
non ho voluto.
il ricordo svanisce
resti solo tu mio unico desiderio di allora
che sei scivolata via
come sabbia tra le mani
in un arido giorno d'estate.
Avevo 18 anni ricchi di inesperienze.
Lei ne aveva solo 14 e già mi guardava
con occhi da ragazza di vita.
Ero ancora un bambino,
accecato da nuova e pura passione.
Dovevo sembrare ridicolo a lei,
già smaliziata dai casi della vita.
Era una puttana, lo sapevo benissimo,
figlia di una nuova generazione.
Una generazione di ragazzine puttane.
Sapevo benissimo tutto,
eppure non potevo smettere di guardarla.
Non potevo smettere di pensarla.
Il suo cuore di puttana non si è mai aperto,
con nessuno.
Pensava solo, forse, ad aprire le gambe.
Con altri.
L'ho amata, per come si può amare a 18 anni.
Insieme alle cicatrici che mi ha lasciato,
conservo Chiara tra i ricordi più belli di quell'epoca.
( mercoledì, 19 novembre 2008; 21:39 )
"come faremo ad uscire
da questo fiume di merda,
puliti e profumati?
Pagheremo quello che c'è da pagare...
Perchè io non ho speranza,
io ho fede!"
Seychelles '81 - Massimo Volume
Ci sono pochissime cose che vadano bene,
in questo periodo.
Che, sembrerà strano, ma è un periodo di merda,
più del solito.
L'università è sempre stagnante
e la settimana prossima
ci saranno esami
che nemmeno ho degnato di uno sguardo.
Ci sono persone a me care che stanno male.
E non vi auguro di provare sulla pelle
l'angoscia gelida
data dal sapere che una persona che ami
ha il cancro.
Sento di aver rafforzato due o tre legami
con amici e amiche "storiche",
quelli di una vita...
ma nel frattempo sento di averne persi
molti di più per strada.
Sento spesso di avere perso la voglia di scrivere,
qui o sulla mia moleskine.
Sento che S. mi piace sempre di più,
mi piace vederla ridere
mi piace vederla "incasinarsi" simpaticamente.
Mi piacciono i suoi occhi.
Solo che non le piacerò mai. Ma vabbè.
Sento che da quando V. se ne è andata
down in Albion
mi manca un punto di riferimento.
Sento che mi manca soprattutto lei.
E sento anche di non essermi meritato il suo
modo di "rompere" totalmente e all'improvviso
la nostra amicizia.
Sento che gli Afterhours mi fanno sempre più pena.
Sento che Giovanni Lindo Ferretti è sempre
più rincoglionito, nonostante non se ne abbiano
notizie da un po'.
Sento invece che Mimì Clementi
e i Massimo Volume,
dopo averli visti live, mi emozionano ancora di più
e sono inevitabili alcune lacrime nel buio,
ascoltandoli.
Sento che se venerdi mi danno sto cazzo
di posto di lavoro forse qualcosa cambierà
anche se un
"contratto di lavoro a tempo determinato
part-time" di questi tempi difficilmente fa miracoli.
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( giovedì, 30 ottobre 2008; 17:04 )
"dire qualcosa mentre si è rapiti dall'uragano,
ecco l'unico fatto che possa compensarmi di
non essere io l'uragano"
15 novembre.
Massimo Volume live @ 400 passi da casa mia.
E ho detto tutto, cazzo.
( venerdì, 17 ottobre 2008; 16:07 )
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
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( venerdì, 12 settembre 2008; 18:14 )
Non nominare il nome di Dio
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
urlai la mia pena e il Suo nome.
Ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.
( sabato, 06 settembre 2008; 16:14 )
on air; "Libertines - Can't stand me now"
Sei veramente una persona di cuore...
odiandomi e non rivolgendomi più la parola
mi hai risparmiato il dolore che avrei provato alla tua partenza
se tu ancora mi fossi stata amica...
grazie, per questi 3 anni di amicizia
che hai fatto finire così, nel silenzio
senza una parola di spiegazione.
Prenditi tutta la forza, tutto il tuo coraggio
e vai nella tua cazzo di perfida Albione.
[in 10 mesi molte cose cambiano.
Le persone anche di più]
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( venerdì, 08 agosto 2008; 21:16 )
Improvvisamente stanotte
la stanza s'è riempita dei miei amici d'infanzia
Ognuno di loro teneva con una mano
quello che restava dell'altro braccio
amputato fino al gomito
Immobili
tenevano lo sguardo rivolto verso il soffitto
la bocca spalancata
Qualcosa in quella scena sembrava accusarmi
Sono io la causa di tutto questo?
Ho avuto paura e ho cercato numeri di telefono
ma le cifre sbiadivano sotto i miei occhi
e ogni numero era occupato
e ogni numero era sbagliato
Nudo
ho premuto il mio corpo contro il vetro della finestra
affacciata su troppa notte
credendo che tutto questo non avrebbe mai avuto fine
Bologna
la notte dell'11 ottobre
diomio quanta paura, quanta angoscia che si ripercuote dentro,
reiterata fluisce nelle vene negli occhi nel cuore
la voce di Mimì amplifica tutto e fa paura.
Fa paura pensare a me nei versi di quelle canzoni
sono io la causa di tutto questo?
di
tutto
questo?
è il vuoto ad oggi passo, intorno
e non capisco più.
davvero c'è troppa notte infinita, qui attorno
anche quando le luci si sovrappongono
le risate sguaiate laminano l'aria calda di questa
metà purulenta di agosto, per noi che rimaniamo...
sono io la causa dei silenzi
delle incomprensioni
del dolore fisico e mentale che sento.
Tu scappi, tanto, per te è tutto facile.
Io no, io resto
io animale di zona rimango a presidiare una fortezza
ormai vuota di tutto
Oramai vuota di te.
Io, il primo dio di me stesso,
continuo a cercare forza nelle mie parole
perchè fuori c'è veramente l'uragano.
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( venerdì, 18 luglio 2008; 11:12 )
Massimo Volume - Dopo Che...
Dopo aver scalato i quarantanove scalini della saggezza
alla ricerca di un indizio
Dopo aver rubato le battute migliori
nascosto dietro le quinte di un palcoscenico
Dopo aver indossato ogni tipo di maschera
Dopo essermi strappato la pelle
Dopo averti fatto ubriacare
Dopo avere immolato i miei giorni per te
Dopo essere entrato fino alle ginocchia nell'acqua gelida
per vederti ridere
Dopo aver ballato musica di merda
credendo di farti ridere
Dopo essermi illuso che alla fine mi avresti amato
Dopo aver progettato viaggi
Dopo averti letto i miei racconti inediti
Dopo averne accettato le tue critiche arbitrarie
Dopo averti fatto spazio nel mio letto
Dopo averti fatto spazio nelle mie vene
Dopo averti risparmiato quando ero già pronto ad ucciderti
Dopo aver preso a morsi i mobili della mia stanza
per non ucciderti
Dopo aver visto morire inosservate le mie battute migliori
Dopo averti amato
Avuto conferma di vento a favore
tolgo gli ormeggi
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( giovedì, 26 giugno 2008; 18:33 )
chiudere tutto. bene. a chiave.
e poi buttarla, sta chiave. gettarla alle spalle
per gettare via tre anni bui.
sono qui, con dentro un silenzio assordante
carico di perchè e di angosce.
sono qui, che studio cose senza senso
non ho interesse, piuttosto nausea.
studio invano, dentro di me ho già preso un'altra strada.
dopo tre anni è difficile mettersi di fronte al proprio fallimento
ma ci sto provando.
e m'importa 'na sega, se mi diranno che sono un fallito
meglio fallire avendolo deciso da soli
che continuare così, come adesso,
a fingere di fare lo studente.
fanculo tutto, a settembre non mi iscriverò
al primo anno fuoricorso,
a settembre non continuerò a rincorrere
quella chimera chiamata laurea.
Me ne fotto dei pezzi di carta,
me ne fotto dei titoli, degli stipendi e delle carriere.
Morire dentro, questo mi spaventa,
morire dentro, questo mi succede.
E spero di essere riuscito a fermarmi in tempo.
Che ne sarà di me, non lo so...
( sabato, 14 giugno 2008; 14:13 )
«quel vizio che ci ucciderà non sarà fumare o bere,
ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere»
14-06-08...auguri Guccio...
( mercoledì, 28 maggio 2008; 18:53 )
28 maggio, Brescia, 1974.
28 maggio, Brescia, 2008
Per non dimenticarli. Per non dimenticarci. Davvero
Fausto Amodei - Per i morti di Reggio Emilia
Compagno cittadino, fratello partigiano,
teniamoci per mano in questi giorni tristi:
di nuovo a Reggio Emilia, di nuovo là in Sicilia
son morti dei dei compagni per mano dei fascisti.
Di nuovo, come un tempo,sopra l'Italia intera
urla il vento e soffia la bufera.
A diciannove anni è morto Ovidio Franchi
per quelli che son stanchi o sono ancora incerti.
Lauro Farioli è morto per riparare al torto
di chi si è già scordato di Duccio Galimberti.
Son morti sui vent'anni, per il nostro domani:
son morti come vecchi partigiani.
Marino Serri è morto, è morto Afro Tondelli,
ma gli occhi dei fratelli si son tenuti asciutti.
Compagni, sia ben chiaro che questo sangue amaro
versato a Reggio Emilia, è sangue di noi tutti
Sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi,
come fu quello dei fratelli Cervi.
Il solo vero amico che abbiamo al fianco adesso
è sempre quello stesso che fu con noi in montagna,
ed il nemico attuale è sempre e ancora eguale
a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna
Uguale è la canzone che abbiamo da cantare:
Scarpe rotte eppur bisogna andare.
Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro Tondelli,
e voi, Marino Serri, Reverberi e Farioli,
dovremo tutti quanti aver, d'ora in avanti,
voialtri al nostro fianco, per non sentirci soli.
Morti di Reggio Emilia, uscite dalla fossa,
fuori a cantar con noi Bandiera rossa,
fuori a cantar con noi Bandiera rossa!
( domenica, 18 maggio 2008; 14:47 )
on air: Ape Regina - Marlene Kuntz
ho sempre creduto che i Marlene mi facessero schifo.
ciononostante continuavo ad ascoltarli.
e adesso ci sto abbastanza in fissa.
Non posso dire che mi piacciano.
Mi prendono, ecco.
"Posso fare fuori parti di voi con facilità"
è un verso che mi svela molti segreti di me.
Scoprire che puoi sfrondare ciò che ti appesantisce.
Scoprire che con la punta del coltello puoi staccare le sanguisughe.
Scoprire di non poter chiedere perdono
solo ed unicamente perchè non c'è motivo di doverlo fare.
Scoprire che non devo sapere tutto per agire.
Capire che non mi serve capire, adesso.
La pioggia che cade, forte, è l'impeto
che mi spinge a lavare il passato e metterlo via.
Lascio qualche macchia del fango che altri mi gettano
giusto per ricordarmi delle loro azioni.
Esco dalla porta e me ne vado.
( venerdì, 02 maggio 2008; 21:47 )
"...erano giorni di vita dura,
mi sorridevi senza pietà
e non vedevi che la paura
mi portava via la libertà di non amare..."
(
Baustelle - La canzone del Riformatorio)
è come un gancio d'acciaio, tirato a forza dentro al cuore.
A volte ti odio, per come sei e per come fai.
Mi hai ferito con quello che dici e che fai
e magari nemmeno te ne accorgi.
Solo che...
"i sentimenti sono una cosa preziosa,
la sofferenza anche di più e bisogna averne molta cura..."
e non me la sento di fare a meno di te,
anche se fai male.
( martedì, 15 aprile 2008; 11:36 )
on air: Paolo Pietrangeli - Contessa
la sinistra extraparlamentare è ormai una realtà
il ritorno agli anni 70 in salsa postmoderna è prossimo.
la Luger, che mio nonno tolse all'ufficiale nazista
al quale aveva appena tagliato la gola,
stamattina la sono andata a prendere in soffitta e l'ho oliata.
E' li, pronta.
( domenica, 13 aprile 2008; 18:11 )
Le gocce di Lexotan che cadono nel bicchiere,
sono come lacrime nella tempesta...
un piccolo attimo di inutile sofferenza e poi...
giù,
giù fino in fondo
a giocare il mio deep play...
è inutile, lo so
è barare con la vita, questo...
però lo vedi...
non mi tremano più le mani
e riesco persino a sorriderti...
( martedì, 08 aprile 2008; 19:27 )
la sessione è già finita, gli esami dati sono quelli che sono,
ma tant'è, inutile recriminare...
Camel Light penzolante dalle labbra, il fumo mi inacidisce gli occhi...
Ascolto Shadowplay cantata dagli Afterhours,
ma non sto a guardare la tele spenta, come Ian Curtis...
Rilascio rabbia repressa sputando il fumo dai polmoni,
ma non è pace.
Non è pace.
E' quiete, prima della tempesta.
Aspetto solo segnali.
Aspetto un passaggio.
Ma non credo che venga.
Mi tengo la mia vita, ricucita alla cazzo.
Non torno a casa la sera, spesso.
Vago, vuoto, rimango così.
Tra un paio di settimane me ne vado a Londra qualche giorno.
Sperò mi farà bene, uscire da questo buco di culo di paese.
Lo spero con tutte le mie forze.
Perchè se no sono fottuto.
Eternamente dilaniato dal dubbio e dall'indecisone.
Su me, su che fare di me e della vita che tengo stretta
tra le dita dei piedi.
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( lunedì, 07 aprile 2008; 21:24 )
on air: Offlaga Disco Pax - Onomastica
...your voice, for the first time...
( venerdì, 04 aprile 2008; 10:52 )
"...'cause I'm so clever
but clever ain't wise..."
Londra, here we come!
( giovedì, 27 marzo 2008; 21:28 )
Carcere caserma fabbrica.
Sorvegliare ma anche punire, democraticamente
Le ultime candidature annunciate da Veltroni
nelle liste del Pd
lascerebbero senza fiato
qualsiasi cittadin* democratic* e consapevole di
questa Repubblica:
Serra, Achille: poliziotto, attualmente Prefetto di Roma;
deputato di Forza Italia nella XIII Legislatura
(09/05/1996 – 29/05/2001).
Uno dei grandi eventi per cui è stato chiamato
in causa di recente
è stata la mattanza degli inermi tifosi
del Manchester UTD a Roma, prima durante
e dopo la partita Roma - Man UTD (aprile 2007),
su cui il Governo del Regno Unito ancora indaga.
Del Vecchio, Mauro: generale dell’esercito italiano;
si è recentemente distinto
in azioni di guerra in Kosovo (1999) e
Afghanistan (2005-‘06).
Calearo, Massimo: segretario di Federmeccanica;
leggere i suoi discorsi per credere:
sembra una figura di "padrone" uscita da un romanzo
di Dickens in versione postmoderna.
ah beh.
la coerenza con la più che trentennale
militanza a sinistra
di UolterUeltroni ma anche vaffanculo.
( mercoledì, 19 marzo 2008; 18:38 )
...vi risparmio patetici aggiornamenti sulla mia peraltro patetica vita
(sociale e sentimentale, scegliete voi),
è un secolo che non scrivo più qui dentro,
ma spesso mi passa la voglia ancor prima di aprire splinder...
e poi tanto qui nessuno mette piede...quindi...
bah, che dire...sono nuovamente in sessione d'esame...
giramenti di palle assurdi
e un senso di scoglionamento diffuso mi pervade...
sto ingrassando, anche se bevo molto meno, e fumo quasi più...
ed oggi un mal di testa micidiale
che sto combattendo a botte di aulin e musica...
musica come questa qui sotto,
che mi sta entrando nel cervello sempre più,
a dimostrare che
"the new wave of musica cazzona is on..."
The Ting Tings - Great DJ
Fed up with your indigestion.
Swallow words one by one.
Your folks got high at a quarter to five.
Don’t you feel you’re growing up undone.
Nothing but the local DJ.
He said he had some songs to play.
What went down from this fooling around.
Gave hope and a brand new day.
Imagine all the girls,
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the boys,
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the strings,
Eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee.
And the drums, the drums, the drums,
the drums, the drums, the drums,
the drums, the drums, the drums,
the drums, the drums, the drums.
Oh.
Nothing was the same again.
All about where and when.
Blowing our minds in a life unkind.
Gotta love the bpm.
When his work was all but done
Remembering how this begun.
We wore his love like a hand in a glove.
There’s a future plays it all night long.
Nothing but the girls,
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the boys,
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the strings,
Eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee.
And the drums, the drums, the drums,
the drums, the drums, the drums…..
Imagine all the girls.
Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the boys,
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the strings,
Eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee.
And the drums,
Ah ah ah ah, ah, ah, ah, oh.
All the girls
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the boys,
Ah ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.
And the strings,
Eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee, eee.
And the drums, the drums, the drums, the drums.